La rimozione professionale del tartaro è l'intervento più efficace per prevenire gengiviti, parodontiti e proteggere la salute di tutto l'organismo. Presso lo Studio Dentistico Romeo, il Dott. Francesco Romeo esegue sedute di igiene orale professionale con strumentazione a ultrasuoni di ultima generazione, garantendo ai pazienti di Roma Sud – da AXA a Casal Palocco, da Acilia all'Infernetto – una pulizia profonda e minimamente invasiva.
Cos'è il tartaro e come si sviluppa nella bocca?
Perché la placca si trasforma in tartaro? Cosa provoca quell'accumulo duro sui denti che il solo spazzolino non riesce a eliminare? E soprattutto, quali rischi comporta trascurare questa formazione calcificata? Il tartaro è placca batterica mineralizzata. Quando i residui di cibo e i batteri presenti nel cavo orale non vengono rimossi entro 24-48 ore, la placca inizia ad assorbire i sali minerali della saliva, trasformandosi in una struttura solida impossibile da eliminare con l'igiene domiciliare. Questo processo avviene più rapidamente in alcune zone: il margine gengivale dei denti inferiori anteriori e la superficie esterna dei molari superiori sono le aree più colpite, proprio perché vicine agli sbocchi delle ghiandole salivari.I danni del tartaro sulla salute orale
Il tartaro sottogengivale rappresenta la minaccia più seria. Mentre quello visibile sopra la gengiva è antiestetico e favorisce l'alitosi, quello che si insinua sotto il bordo gengivale innesca una cascata infiammatoria con conseguenze progressive:- Gengivite: gengive arrossate, gonfie, che sanguinano durante lo spazzolamento
- Parodontite: distruzione del tessuto di sostegno del dente, con formazione di tasche parodontali
- Recessione gengivale: esposizione delle radici dentali con ipersensibilità
- Mobilità dentale: nei casi avanzati, perdita dei denti
Tartaro e salute sistemica: il legame che pochi conoscono
La ricerca scientifica degli ultimi anni ha evidenziato correlazioni significative tra malattia parodontale e patologie sistemiche. I batteri presenti nel tartaro sottogengivale possono entrare nel circolo sanguigno attraverso le gengive infiammate, contribuendo a:- Malattie cardiovascolari: aumento del rischio di aterosclerosi e infarto
- Diabete: peggioramento del controllo glicemico nei pazienti diabetici
- Complicanze in gravidanza: associazione con parto pretermine e basso peso alla nascita
- Patologie respiratorie: maggiore incidenza di polmoniti, specialmente negli anziani